Semibreve (1997)
03 Concorsi ..... Perchè?
Semibreve (1997)1) intonazione e purezza del suono;
2) qualità ed equilibrio delle parti;
3) tecnica ed articolazione;
4) dinamica;
5) ritmo;
6) interpretazione.
Ogni componente della giuria esprimeva il proprio voto (da 1 a 10) su ogni punto e quindi il punteggio massimo era 360 e il punteggio minimo per ritenere superata la prova era 216.
Fin qui la cronaca e non ci interessa elencare i vari punteggi acquisiti dalle bande, ma far notare che finalmente anche in Italia alcune associazioni sono passate dalle chiacchiere ai fatti. Si, perché sono anni che se ne parla a tutti i livelli (provinciale,regionale, nazionale) ma poco o niente è stato fatto.
Perché é importante che le bande partecipino a tali concorsi è facilmente intuibile: è uno stimolo a migliorarsi, si acquisisce la consapevolezza dei propri mezzi ed è una "sfida" non tanto con altri quanto con le proprie capacità e ciò alla fine risulterà appagante per tutti i componenti.
Per aiutare i maestri e dirigenti nel compito di auto-classificarsi è stata stilata da parte della W.A.S.B,E. (2) sezione italiana, una lista, divisa per categoria dei brani originali da concorso.
Le categorie proposte sono eccellenza, prima, seconda e terza categoria come si auspica vengano suddivise le bande in futuro.
La nostra banda ha partecipato in passato ai primi concorsi ottenendo lusinghieri risultati, mentre negli ultimi anni si è puntato più sugli scambi con l’estero.
Penso comunque che, nel prossimo futuro, terremo in considerazione 1’eventuale partecipazione ad un concorso, meglio ancora se sarà di classificazione.
NOTE:
(1) Associazione Bergamasca Bande Musicali;
(2) World Association for Symphonics Bands and Ensambles (associazione mondiale per bande sinfoniche).
M.o Vittorio Alberti
02 Cosa ne pensa il Presidente
Semibreve (1997)La creazione di una "scuola musicale" aperta a tutti voluta dal maestro Vittorio Alberti (che da tanti anni dirige la nostra banda con passione e competenza) ha permesso a molti giovani di raggiungere un’accurata preparazione di base e di ampliare notevolmente il repertorio musicale.
Attualmente sono cento i ragazzi che frequentano la scuola e che sono destinati ad abbassare ulteriormente l’età media dei musicanti, i quali, anche attraverso i gemellaggi ed i confronti con alcune realtà musicali e culturali europee, hanno raggiunto un buon livello di perfezionamento.
I cittadini di Darfo Boario Terme devono essere orgogliosi della loro banda poiché, pur essendo composta da elementi molto giovani, è riuscita a farsi apprezzare anche all’estero.
Come presidente, sento il dovere di ringraziare la Civica Amministrazione per la generosità con la quale ha saputo rispondere alle nostre esigenze e, nello stesso tempo, sono costretto a ricordare agli amministratori pubblici che dovrà essere al più presto portata a termine la ristrutturazione della scuola di musica, nel rispetto delle vigenti leggi scolastiche. Ho avuto dal sindaco ing. Pelamatti e dall’assessore alla cultura rag. Novelli la promessa che faranno di tutto per reperire i fondi necessari per risolvere anche questo problema.
Desidero inoltre ringraziare il maestro Vittorio Alberti, tutti i musicanti ed i 200 suoi sostenitori, vale a dire gli “amici della banda” che ci sono costantemente vicini e ci permettono, con i loro generosi contributi, di “tirare avanti”.
Invito fin da ora tutta la cittadinanza a partecipare al tradizionale Concerto Augurale di fine anno che la nostra banda terrà proponendo dei messaggi musicali in parte rinnovati sia dal punto di vista del contenuto culturale che dal punto di vista delle difficoltà tecniche.
Con la speranza che, non la mia, ma la vostra banda possa continuare a vivere ed a operare ancora per tantissimi anni.
01 L'ideale ad ogni costo
Semibreve (1997)Prima di tutto bisogna sottolineare che sono aperti a tutti i ragazzi che hanno un’età dai nove anni in su (dalla quarta elementare in avanti); questi iniziano con un corso propedeutico tenuto dal direttore dei corsi nonché Maestro della nostra banda, il prof. Alberti Vittorio, con nozioni di solfeggio. Dopodiché si inizia su volontà del ragazzo o su consiglio nostro, a seconda dell’eventuale predisposizione, ad “armeggiare” con lo strumento messo a disposizione (sempre gratuitamente) da noi sotto la guida di un insegnante specifico diplomato al conservatorio: attualmente gli insegnanti sono sei e curano le sezioni di clarinetto, saxofono, ottoni, flauto, oboe e percussioni.
Dopo un paio di anni (in base alle capacita o alla buona volontà) questi giovani iniziano a suonare tra le fila della Banda Giovanile! indispensabile gruppo che serve ad inserirli gradualmente nella Banda Madre.
Proprio per le difficoltà delle partiture di quest’ultima abbiamo sentito la necessità, alcuni anni fa, di creare la banda giovanile dove la musica d’insieme insegna a migliorare la propria tecnica e allo stesso tempo le partiture piuttosto semplici e molto orecchiabili non scoraggiano le nuove leve.
Tirando le somme quindi servono: metodi musicali, insegnanti e strumenti. Tutto questo costa alla banda circa 12 milioni l’anno. Certo, si potrebbe dire che basterebbe far pagare una quota di iscrizione ai ragazzi che frequentano i corsi e già si potrebbe assorbire notevolmente questa ingente spesa! Ma noi crediamo (e ci crediamo davvero) che la musica debba essere alla portata di tutti e quindi la banda deve dare la possibilità di apprenderla, a tutti coloro che vogliono avvicinarsi ad uno strumento musicale, e di ascoltarla, a quelli che apprezzano questo genere di musica per altro abbastanza vario.
La banda in origine aveva lo scopo di permettere l’ascolto di “musica nobile” anche al popolo. Ora però i tempi sono cambiati e chi di noi non ha in casa uno o più dischi di musica sinfonica od operistica?
E’ per questo che oggi la banda propone musica diversa che spazia dalla classica alla leggera, dalla moderna alla futuristica, fino al repertorio espressamente scritto per essa. E’ musica che diversamente noi non sentiremmo né in televisione né alla radio.
Nell’Europa settentrionale la mentalità riguardo a gruppi come i nostri è all’avanguardia e anche noi piano piano ci stiamo spingendo in quella direzione. Permettere, quindi a tantissimi giovani di frequentare la nostra associazione gratuitamente è un enorme investimento economico sì, ma è soprattutto un modo pel valorizzare sempre più la musica e impegnare saggiamente questi giovani che saranno la società di domani.
Ringraziando l’amministrazione Comunale che anche quest’anno, con il suo contributo, si è dimostrata sensibile ed attenta ai nostri bisogni, ricordo ad ognuno di voi che con una minima somma si può diventare socio sostenitore e che con la vostra presenza ai nostri concerti, rendereste concreto il nostro continuo lavoro di istruzione musicale.
Gabossi Daniele
